
Nel 1101 la chiesa era già citata come chiesa parrocchiale, mentre nel 1296 papa Bonifacio VIII le accordò numerosi privilegi. Nel 1527 l’edificio venne ricostruito e, tra la navata e il transetto, venne innestato il tiburio poligonale.
Del monumento originario resta solo la base del campanile, Attualmente si presenta nella sua veste settecentesca, a navata unica, con sette cappelle laterali e il soffitto a cassettoni realizzato nel 1721 dal napoletano Remigio Sabatini e dal decoratore alvitano Mattia Noletti, Tra le pitture vanno ricordate la Presentazione al Tempio (1 738) di Domenico Sacco, la pala dell’altare maggiore di Andrea Solario, lo “Zingaro” (XV secolo). La lunetta superiore è opera di Gaspare Capricci, che dipinse anche le tele nella cappella della Madonna di Loreto.
La statua della Madonna di Loreto fu scolpita da Giovanni Stoltz. Gli stalli lignei del coro furono Invece realizzati da Basilio Bonanno e Giuseppe Ergenberg nel 1760. Sull’elegante cantoria troneggia un artistico organo a canne opera di Cesare Catarlnozzi.
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