Natura, arti e sapori di un tempo a Pastorizia in festival

La montagna con le sue tradizioni ed i suoi sapori, unici ed insuperabili: è questa la vetrina di Pastorizia in Festival che Picinisco ha allestito e potenziato anche per il 2024. Una fantastica kermesse, articolata in ben tre appuntamenti, che offre ai visitatori lo spaccato più autentico e originale della vita di montagna, con i suoi ambienti salubri, la sua gastronomia genuina, le sue tradizioni più profonde e l’entusiasmo unico e coinvolgente con il quale i piciniscani sanno accogliere il turista.

Sui passi del pastore

Pastorizia in Festival si è aperta domenica 30 giugno con diversi appuntamenti incentrati sul ruolo degli allevatori per la conservazione degli habitat di prateria nelle Aree Natura 2000 del versante laziale del PNALM: si tratta di un ambizioso progetto di salvaguardia e valorizzazione della pastorizia locale e del pregiato Pecorino Dop di Picinisco sostenuto da Regione Lazio, Arsial, Progetto Life 19, Natura 2000, Univ. La Sapienza dip. Biologia e Ambiente, FIRAB, Areen Factor, Comunità Ambiente.

La festa nel borgo di Picinisco

Sabato 6 e domenica 7 luglio il programma valorizzerà ogni angolo del centro urbano di Picinisco con musica, balli, laboratori caseari motori e creativi per i bambini. Una manifestazione per tutti i gusti e tutte le età; dal mattino, quando in ogni bar sarà possibile gustare la prelibata colazione del pastore, alla sera, con i suggestivi e variegati angoli gastronomici in cui si potranno degustare i tradizionali piatti agropastorali della transumanza accompagnati da vino o birre artigianali.

La tradizione delle arti e dei mestieri

Pastorizia in festival unisce la millenaria tradizione pastorale locale, la protezione e salvaguardia dell’unicità del suo habitat naturale, la degustazione dei caratteristici prodotti enogastronomici autoctoni, i racconti ed i canti popolari, grazie anche alla partecipazione straordinaria del musicista ed etnomusicologo Ambrogio Sparagna, il contatto con la natura e il divertimento. Importanti sono la riscoperta del lavoro antico del pastore e la tutela del patrimonio agropastorale dell’intera Val di Comino.