Si può mollare tutto anche senza farlo davvero: 5 destinazioni che ti cambiano la vita

fare_01-07-17È l’estate il momento in cui più di ogni altro momento dell’anno vorremmo cambiare vita. Ce lo conferma Google: nei mesi estive le ricerche di un’esistenza diversa subiscono un’impennata. Le statistiche dicono che le ricerche della parola chiave “mollo tutto” crescono dell’83 per cento. È proprio ad agosto, infatti, quando la gran parte delle persone è in vacanza, che il “mollo tutto” viene maggiormente digitato. Sarà che si ha più tempo per pensare a cosa va e cosa no della propria vita, sarà che ci si guarda da fuori e si capisce che nella prigione che ci si è costruiti con le proprie mani non ci si vuole tornare, ma questo è un dato che fa riflettere. E ci ha riflettuto molto Silvia Salmeri, tanto da arrivare a fondare Destinazione Umana il primo e unico tour operator al mondo a organizzare viaggi ispirazionali che si vanno a inserire in questo mega-trend: «A chi sta per partire non chiediamo dove vuole andare, bensì chi desidera conoscere e lo guidiamo attraverso quattro ispirazioni di viaggio: ruralità, innovazione, spiritualità e, per l’appunto, cambiamento».

DA ELISA NELLA COMUNITÀ DE LA CAMPANA NELLE MARCHE
Era il 1980 quando un gruppo di famiglie legate da una profonda amicizia e da ideali comuni, decisero di lasciare la caotica Milano per ritornare alla campagna ristrutturando un casale abbandonato nella campagna marchigiana e, mattone dopo mattone, facendone il luogo dove vivere e lavorare, insieme. Oggi sono trenta persone che accolgono viaggiatori dall’Italia e dal mondo, curiosi di sperimentare la vita in cohousing. C’è la sociologa, il chimico, la ragioniera e l’infermiera, ma anche la psicoterapeuta, il geometra, il ricercatore farmaceutico e il pianista. Tutti accomunati dalla passione per la terra. Trenta persone di età compresa tra i 22 mesi e i 95 anni. Alcuni se ne sono andati, altri sono arrivati. Vivere tutti insieme non sempre è facile, ma è una grande opportunità. Tutti hanno tanto da dare, per esperienza, cultura, personalità.

DA ALESSANDRA E PATRIZIA DI DESTINO VEGETARIANO A PANTELLERIA
Sono entrambe felicemente vegetariane. Ale ha 38 anni, cuoca nomade e gattara, e Pat 34 anni, esperta in comunicazione e regina del tiramisù. Già prima di conoscersi sapevamo che la loro vita, e il loro futuro non sarebbe stato in un ufficio. “Sapevamo – raccontano – che le nostre competenze, la caparbietà e la nostra voglia di imparare ci avrebbero portato a vivere un’esperienza di vita fuori dalla normalità”. Dopo molti anni milanesi hanno lasciato tutto per vivere e lavorare con ritmi più umani. Ad un certo punto della loro vita si sono rese conto che lavoravano per pagarsi cose che gli servivano per lavorare. Hanno mollato Milano e si sono trasferite a Pantelleria dove hanno dato vita a questo progetto di ospitalità nei dammusi (tipiche abitazioni locali) e cucina vegetariana. I loro dammusi sono sparsi in tutta l’isola e selezionati con il criterio dell’autenticità. E’ l’inizio del loro sogno: un Albergo Diffuso che in un futuro verrà alimentato totalmente a energia rinnovabile.

DA ROBERTA DI HOME4CREATIVITY A MONTALTO UFFUGO (CS)
Roberta si definisce una fuggitiva pentita. Dopo le scuole superiori è scappata dalla Calabria per studiare filosofia tra Roma e Bologna. Una volta laureata è andata negli Stati Uniti dove si è resa conto del potenziale umano e paesaggistico che abbiamo in Italia. È quindi rientrata in Calabria e ha dato vita ad uno spazio di coliving e coworking, trasformando la casa di famiglia in uno spazio di condivisione che ha dato una seconda vita anche ai genitori (rispettivamente avvocato e ingegnere) la cui attività era stata molto colpita dalla crisi. Home for Creativity è un luogo che nasce senza etichetta. Non è un residenza d’artista, né un b&B. Rappresenta il recupero dell’idea di casa come primo luogo di scambio e di confronto tra persone provenienti da contesti culturali, territoriali e professionali diversi. É un posto in cui trovare ispirazione e contaminazione con idee diverse dalla propria.

DA LORETO DI CASA LAWRENCE A FROSINONE
Loreto ha 44 anni, è un pastore e produttore caseario, prima che un imprenditore agricolo. Nel 2000, insieme ai cugini Romina e Benedetto hanno iniziato la ristrutturazione della casa dei genitori: una struttura di fine Ottocento in stile vittoriano, trasformata in Casa Museo (vi soggiornò il celebre scrittore inglese David Herbert Lawrence che qui ultimò uno dei suoi manoscritti) e agriturismo d’epoca, con cucina locale e ricette rurali. Ma non si sono fermati lì: hanno infatti deciso di ridare vita anche alla casa dei nonni, trasformandola in una innovativa “Caciosteria” dedicata all’affinamento e alla degustazione di formaggi.

DA ELIANA A MATERA
Eliana Viggiani che ha lasciato la vita romana, i suoi ritmi, il caos, il lavoro fino a tardi e le serate nei locali per vivere più lentamente e riacquistare la libertà. Ferma in un ingranaggio che sentiva stretto, ha fatto le valigie ed è volata in Australia dove attraverso il Woofing ha vissuto un nuovo modo di approcciarsi alla vita. Poi è tornata in Italia e si è fermata a Matera, dove ha aperto un b&b eco-sensibile, che non è solo uno spazio di accoglienza, ma anche un luogo per la comunità. E dove insegna, che vivere in modo sostenibile, passa soprattutto dai piccoli gesti.

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Autrice: Nicoletta Moncalero
Fonte: Huffingtonpost.it