Museo della civiltà contadina

Tra antichi strumenti e fedeli ricostruzioni, un’occasione per riscoprire la ruralità e il mondo dei nonni, quando nelle lunghe sere invernali, raccolti davanti al “ciocco ardente” si ascoltavano storie di guerra, di briganti e di lupi mannari.

Il Museo è organizzato in aree tematiche. Lungo il percorso, pannelli storici, ricostruzioni ed informazioni sul materiale esposto, ci guidano ad una lettura del territorio e della sua evoluzione nel corso dei secoli. L’ingresso è caratterizzato da reperti archeologici preromani, romani e medioevali rinvenuti nella campagna di San Donato; è presente inoltre la sezione dedicata al tipico costume tradizionale (la pacchiana).

Il primo locale, suddiviso in cinque settori riproduce l’interno di un casolare di campagna. Il secondo locale è dedicato agli attrezzi di lavoro: aratri antichi e moderni, accessori e attrezzi minori conducono il visitatore a considerare l’evoluzione temporale delle tecniche lavorative. Il terzo locale è dedicato alle attività produttive: sono presenti, un frantoio con macine in pietra completo di macchinari e un torchio per l’uva, diraspatrici, botti, tini e attrezzi minori che fanno rivivere i cicli naturali della lavorazione e conservazione di olio e vino.

Lungo il corridoio, in apposite bacheche, ad integrazione delle tematiche illustrate, sono esposti piccoli oggetti del vivere quotidiano.