La Roccia dei tedeschi: sulle tracce della II guerra mondiale

Escursione che dal centro storico di San Donato Val di Comino ci conduce lungo il Vallone Forca d’Acero percorrendo un sentiero che presenta caratteristici terrazzamenti, residuo del lavoro dei secoli passati. La particolare cura adottata per mantenere i muri a secco e un comportamento agricolo a carattere familiare, portano il visitatore a conoscere dei comportamenti ormai dimenticati.
Superati gli uliveti ci si immerge in un percorso attraversato quasi esclusivamente da animali selvatici tipici del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise come cervi, caprioli, orsi,  scoiattoli, istrici, tassi, martore e tanti altri ancora.
Il bosco, che si infittisce con la salita permette di vivere un’atmosfera da avventura, ove ogni passo è l’occasione per scoprire qualcosa di nuovo, come un fiore, un albero fiorito, un luogo che fungeva da riparo e da ricovero durante la Grande Guerra. 
Salendo sul versante occidentale si ha un alternarsi di radure e boscaglia che mette in evidenza un gioco di luci ed ombre che rende il paesaggio particolarmente attrattivo, grazie alle belle fioriture ed agli affioramenti di rocce calcaree che rendono l’ambiente un giardino roccioso naturale.
Dopo poco più di un centinaio di metri si giunge all’inizio di una pineta che ci accompagnerà quasi fino alla Roccia. Tale vegetazione arborea è frutto di un rimboschimento effettuato negli anni ’20 ed è denominata “Pineta dell’Impero”. Giunti in prossimità della Roccia la pineta lascia spazio al bosco misto.

La roccia fu scavata durante la seconda guerra mondiale ad opera di scalpellini sandonatesi, per permettere ai tedeschi di controllare dall’entroterra il fronte che avrebbe dovuto proteggere la linea Gustav presso Monte Cassino dall’accerchiamento degli alleati. Infatti, non essendovi in quegli anni alberi lungo il Vallone di Forca d’Acero (tranne i pini del rimboschimento), dalla Roccia si controllava tutto il vallone e buona parte del paese di San Donato Val di Comino. Inoltre, per completare la difesa, furono scavate diverse trincee che avrebbero dovuto proteggere ulteriormente tale roccaforte.
Con lo sbarco ad Anzio tale fortificazione non entrò mai in funzione, tranne che per ordinari controlli del territorio da parte dei soldati tedeschi.

SCHEDA TECNICA

Dove: Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise (Comune di San Donato Val di Comino, Fr)
Punto di ritrovo: Piazza Carlo Coletti (San Donato Val di Comino)
Orario di ritrovo: da concordare

Grado di difficoltà: media
Distanza in km: 6,5 km a/r
Dislivello in salita: 520 m
Durata: ore 6.00
Costo: €10,00 a persona. Gratuito sotto i 10 anni.
Cosa portarsi dietro: pantaloni e camicia a maniche lunghe, giacca a vento o k-way o mantellina, scarponcini, cappellino e berretto di lana, guanti, un pile e un maglioncino. Un litro d’acqua, un pocket lunch da consumare in quota.

Info e prenotazioni:
Telefono: 340.8900435 (Marco)

On-line: modulo di prenotazione

Puoi scaricare gratis:
Traccia GPS Roccia dei Tedeschi

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