Geologia del territorio



La storia della Terra inizia 4,7 miliardi di anni fa e da allora si fanno seguire, per convenzione 5 ere: Archeozoico (dall’origine della Terra fino a 570 milioni di anni fa con la comparsa degli organismi marini invertebrati), Paleozoico (da 570 a 225 milioni di anni fa e vi è la comparsa degli organismi terrestri), Mesozoico (da 225 a 65 milioni di anni fa ed è conosciuta come l’era dei rettili e i dinosauri ne sono l’emblema), Cenozoico (da 65 a 1,8 milioni di anni fa, i mammiferi iniziano a diffondersi e le foreste più diffuse sono quelle di tipo tropicale), Neozoico (da 1,8 milioni di anni a oggi ed è conosciuta come l’era delle glaciazioni e dell’uomo).

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Geologia regionale
La storia della Val di Comino è la storia dell’Italia Centrale a partire dai 225 milioni di anni fa. La valle è compresa tra i confini attuali dell’Appennino tosco-emiliano e l’Appennino campano-lucano. Il territorio era diviso in due unità: umbro-marchigiano-sabina di mare aperto e laziale-abruzzese-campana di piattaforma carbonatica. Il contatto tra le due unità è tettonico ed è conosciuto come linea Olevano-Antrodoco.

Il Mesozoico (225 – 65 milioni di anni fa)
Nel Triassico gran parte dell’Europa centrale era emersa mentre quella che è l’odierna Italia era sommersa eccetto che per poche isolette. Circa 200 milioni di anni fa la valle presentava una situazione simile all’odierno Mar Rosso: scompaiono gli isolotti e si apre il Mar della Tetide. Nel Giurassico l’unità umbro-marchigiano-sabina diventa un bacino profondo mentre l’unità laziale-abruzzese-campana è una piattaforma che, in seguito alle spinte da sud-ovest inizia a sollevarsi e a emergere. L’ambiente della Val di Comino e del vicino Parco Nazionale d’Abruzzo è quello delle barriere coralline paragonabili alle odierne Bahamas.

Il Cenozoico (65 – 1,8 milioni di anni)
Nella piattaforma laziale-abruzzese-campana resta tutto invariato fino a 23 milioni di anni fa quando inizia a formarsi l’Appennino. Solo gli ultimi 10 milioni di anni però, vedono alzarsi le propagini dei monti che bordano la valle.

Il Neozoico (1,8 milioni di anni fa – oggi)
Quest’era geologica è caratterizzata de un susseguirsi di periodi glaciali e interglaciali che hanno visto modificare morfologicamente le montagne e le valli a seguito del susseguirsi di periodi di gelo e di disgelo. La Val di Comino non è stata caratterizzata da ghiacciai perenni, ma ha visto lunghi periodi di permanenza dei nevai. Pertanto lo scioglimento annuale di grandi masse di neve ha inciso profondamente il territorio.

Le formazioni geologiche
Gli affioramenti della Val di Comino sono interamente costituiti di rocce sedimentarie. La sezione nord occidentale è collegata alle ultime propaggini dei monti Ernici-Simbruini presentando notevole omogeneità per tutti gli affioramenti risalenti al Cretacico inferiore (circa 130 milioni di anni fa) ma molto differenziati da circa 100 milioni di anni fa. La parte più occidentale della valle presenta affioramenti di puddinga con livelli siltosi, sabbiosi e arenacei. La parte meridionale comprende il gruppo del Monte Cairo e presenta carbonati di fondale basso riconducibili alla struttura dei Simbruini. A est si evince la transizione tra la successione carbonatica mesozoica della piattaforma laziale-abruzzese e quella del bacino molisano-sannitico. L’interno della valle è riempita quasi completamente dalla formazione argilloso-arenacea (flysch) risalenti a 10 milioni di anni fa ed è rappresentata da alternanza di marne, siltiti, arenacee e arenarie.

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