Soly Cissé: Visioni da un Continente

Soly Cissé si esprime con pittura, scultura, fotografia e installazioni. Nelle sue opere pittoriche, l’artista crea una mitologia personale dove si confondono forme ibride di animali e umani, creature improbabili, maschere. I soggetti giocano nella dualità tra tradizione e modernità. Utilizza frecce per distinguere il Bene dal Male, linee verticali e orizzontali per rappresentare la vita e la morte e per creare contrasti tra colori. Gioca con silhouette, profili e ombre che prendono spunto dalla tradizione estetica africana ma che rappresentano l’identità individuale contemporanea, immersa in un mondo senza riferimenti. Il lavoro di Cissé è influenzato dalle opere di Francis Bacon e Jean-Michel Basquiat.La scoperta di Soly Cissé è dovuta al critico Bruno Corà. Durante una sua visita a Dakar, Corà ha incontrato l’artista: «Durante quell’incontro dell’ottobre 2001, mi mostrò anche un quaderno, nel quale erano tracciate molte annotazioni e piccoli disegni che rivelavano come il mondo immaginifico dell’artista si alimentasse metodicamente di sculture e disegni di ampio respiro, come quelli qui raccolti e osservabili. I disegni avevano la proprietà di apparire come essenze del pensiero immaginifico, sgravato dalle materie che, diversamente, danno fisicità ai dipinti».

LA MOSTRA
• Edizione: XX
• Artista: Soly Cissé
• Curatrice: Anna Cautilli
• Coordinamento: Anna Cautilli
• Luogo dell’esposizione: Palazzo Cantelmo (Atina)
• Periodo: 20/28 gennaio 2018

MATERIALI DA CONSULTARE
Locandina
Documentario (YouTube)

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